agosto 3, 2018 BLOG

Pianificazione ed esecuzione di grandi Tavoli in resina – principali problematiche , linee guida e consigli pratici.

Ovvero come replicare la perfezione delle piccole creazioni quando le dimensioni aumentano di 10 volte!

Ogni volta che ci si cimenta nelle creazioni artistiche con resina epossidica e legno, sempre più spesso ci si trova a dover replicare in “grande” alcune tecniche lavorative. Come costruire un tavolo grande con legno e resina epossidica? Qui sotto potete trovare principali problematiche , linee guida e consigli pratici.

Finche + necessario creare piccoli oggetti e superficie limitate, nessun problema, ma non appena è necessario creare una struttura veramente grande ecco che i buoni risultati del piccolo campione “di prova”. In questo articolo identificheremo le principali strategie per ottenere creazioni perfette anche in grande stile. Chi volesse fare un ripasso delle informazioni di BASE su come lavorare legno e resina, qui di seguito ecco i link a nostri precedenti articoli: “Come costruire un tavolo di legno e resina” – “Come si usa la resina epossidica?”.  Chi sa già come si usa la resina epossidica e vuole sapere come costruire un grande tavolo grande in legno e resina,  può trovare consigli pratici qui. 

 

 

Ecco le 4 principali problematiche  :

  • L’aumento delle dimensioni NON permette di dedicare la solita attenzione e cura a tutte le parti.
  • L’aumento delle masse colate di resina, comporta un’accelerazione della catalisi e sviluppo di alte temperature. Questo può portare allo strass termico della resina che potrebbe creparsi o deformarsi.
  • All’aumento della temperatura di catalisi, corrisponde un aumento dell’evaporazione dell’acqua all’interno del legno e quindi un incremento delle micro-bolle che restano intrappolate nella resina.
  • La creazione di casseforme adeguate, richiede un’attenta pianificazione.

 

Partiamo dall’ultimo punto (casseforme e movimentazione) :

Per tavoli di grandi dimensioni è necessario utilizzare una cassaforma. La soluzione ottimale è il plexiglass, che però risulta molto costoso. In questo caso basterebbe compare un foglio di plexiglas da 5 mm (come base) Poi acquistare 4 bordi in plexiglass (spessore100) che usare come barriere sui 4 lati. Infine, sigillare tutte le fughe con la pasta siliconica I-GUM di modo che non vi siano perdite. Il problema è che una cassa in plexiglas costa centinaia di euro e se fatta su misura, potrete utilizzarla per creare una dimensione be precisa

Se volete costruire un tavolo grande  e legno e resina, la soluzione più economica e soprattutto modulabile è utilizzare una semplice cassaforma in truciolato protetta solo nei punti a contatto con la resina con un fine strato di silicone liquido “liquid mold” di modo da avere una superficie anti-aderente per la resina (che altrimenti si attaccherebbe sul legno)

Infine sigillare tutte le fughe con pasta siliconica (I-GUM – Gomma in pasta).

In questo modo create una cassaforma economica (truciolato + silicone) che potrete poi tagliare e “modificare” a seconda delle dimensioni del tavolo.

Una volta solidificata la resina potrete semplicemente smontare la cassaforma e estrarre il tavolo.

 

Per il punto 1 (impossibilità a curare tutti i dettagli contemporaneamente)

l’unica soluzione possibile è predisporre tutta la procedura in maniera organica di modo da, al momento della colata, doversi concentrare solo sull’estetiche del manufatto.

Qui di seguito i contrattempi più comuni che accadono subito dopo aver colato (e che ci fanno perdere tempo e concentrazione):

  1. La cassaforma non è sigillata e perde resina, che cola a terra. Per evitare il problema basta PRIMA di mettere il legno nella cassaforma, fare una colata di prova di pochi mm di spessore, sui bordi e sulle giunzioni (punti critici). In questo modo capiremo subito se la cassaforma perde e avremo tempo di eliminare eventuali perdite con la pasta in silicone.

2. Una vola colato ci accorgiamo che ci sono impurità nella colata. Onde evitare di dovre dare la “caccia” a schegge, capelli o briciole, prima di colare, la cassaforma ed il legno e tutti gli strumenti vanno puliti con un panno elettrostatico (tipo swiffer)

3. Particelle di polvere o insetti si vanno a posare sulla superficie. In questo caso è bene pulire la zona di lavoro con un aspirapolvere e prevedere un telo di pellicola trasparente per proteggere la superficie (come quella che si usa per proteggere i mobili quando si ridipingono le pareti)

In questo modo potremo concentrarci solo su quello che è importante, cioè la resa estetica della colata!

 

Difficoltà di gestione di grandi spessori (surriscaldamento, colate multiple, bolle d’aria)

Come sappiamo dai precedenti articoli, surriscaldamento della resina, accelerazione della catalisi e conseguente inglobamento di micro-bolle, sono purtroppo fenomeni chimici che derivano dal cosiddetto effetto massa.  Come fare un tavolo grande in legno e resina epossidica evitando  questo “effetto massa”?

Cioè maggiore è la quantità di resina colata (quindi il suo spessore) e maggiore è la temperatura sviluppata. Per esempio, usando le classiche resine in commercio, una colata UNICA di 4 cm di spessore comporterebbe il surriscaldamento della resina oltre i 100°C , che deformerebbero la cassaforma e farebbe “bollire” la resina stessa. In pratica… un tavolo da buttare!!!

 

La soluzione (finora) è stata quella fare colate da max 2 cm di spessore, a distanza di qualche ora l’una dall’altra. Lo svantaggio (oltre ai tempi di lavorazione allungata) è che per ogni colata dobbiamo assicurarci che non ci siano impurità o bolle.

 

Il tavolo che vedete 320cmx180cm (by Bottega Maestra) è stato colato invece in UNA COLATA UNICA DI 6 CM con la nuova resina EPOXYTABLE, una formula innovativa, ad alta resistenza UV e resistenza meccanica.

 

 

La nuova resina EPOXYTABLE, l’unica resina SPECIFICA per Tavoli in Legno e Resina, sarà disponibile per l’acquisto a breve:  una resina resistenza all’ingiallimento, ai graffi e che non inglobasse le bolle d’aria per colate fino a 10 cm!

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Written by Danilo La Porta