marzo 5, 2018 BLOG

RESINA EPOSSIDICA: CHE PRODOTTI USARE PER LA PULIZIA?

 

Un informazione spesso richiesta dagli utilizzatori di Resina Epossidica è come pulire gli strumenti di lavoro (pennelli, contenitori, ecc) o semplicemente come pulire una macchia involontaria (sul pavimento o peggio, sui vestiti).

Ecco alcuni consigli utili.

Acetone o…aceto?!

 

Dato che le resine epossidiche sono composte da due componenti (“resina”  ed “indurente”) si
possono pulire con 2 prodotti differenti.
Componente Resina (non miscelato), può essere pulito con solventi come Acetone, alcool, diluente nitro. Ovviamente non è consigliabile applicare questi solventi sulla pelle, in quanto “diluendo” la resina stessa, la fanno penetrare ancora più in profondità.
In pochi sanno invece che il componente B (il cosiddetto indurente può essere pulito con semplice…aceto da tavola! Infatti il componente B è una miscela “basica”. Se la puliamo con una sostanza”acida” (come l’aceto per l’appunto), si pulirà immediatamente. Provare per credere!


Mani sporche?

In questo caso, come detto in precedenza i solventi oltre ad essere dannosi di per se’, fanno
penetrare la resina ancora più in profondità nel derma. La sensazione è di averla rimossa, ma una
parte in realtà è stata assorbita dalla pelle. Cosa fare quindi?
Innanzitutto eliminare l’eccesso di resina con un panno pulito. Poi utilizzare uno sgrassatore
tecnico, a base di ingredienti naturali (per chi fosse interessato ecco il link dello sgrassatore
ResinPro),in questo modo rimuoveremo più resina evitando di farla assorbire dal derma.

 





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 E Se la resina si sta già indurendo?

 

Se i componenti Ae B sono già miscelati, allora bisogna pulire con acetone o altri solventi. E solo alla fine passare un po’ di aceto.

Sui vestiti.

 

Un incidente “classico” è la goccia di resina sui vestiti. In questo caso, la resina impregnerà le fibre del tessuto e sarà quindi necessario mettere in “ammollo” la parte macchiata e solo dopo strofinarla. Ripetete questa operazione un paio di volte, per sicurezza.

O in alternativa adottate la regola d’oro ” sempre usare vestiti sacrificabili, quando si lavora con la resina” ;))

 


Si bravo, ma se la resina è già indurita?!

 

Su vestiti, purtroppo non c’è modo di toglierla… una volta solida. Eleggete il vestito macchiato a “divisa ufficiale per l’uso della resina” , di modo da evitare di rovinarne un  altro nuovo.



L’unico solvente che se lasciato a  contatto con la resina è il trinitrotoluene. Ci vogliono giorni e si usa per liberare i circuiti elettrici inglobati nella resina. Inutile sottolineare che questo solvente rovinerebbe senza dubbio anche il vestito…

 

E per il pavimento?

 

Premettendo che è sempre bene proteggere il pavimento (con un telo di semplice nylon) se è liquida, potete subito intervenire con acetone. Lasciate poi un pezzo di carta bagnato con il solvente sopra il punto macchiato. In questo modo create una sorta di “ammollo”. Strofinate e rimuovete con uno straccio pulito dopo qualche minuto.
Se è solida, invece, l’unico maniera di distaccarla è meccanicamente (spatola). In questo caso è meglio lasciarla solidificare fino al giorno dopo (se la resina è ancora “mezza morbida”, è più di difficile). Usate una spatola e fare pressione sul fianco della goccia (aiutandovi, se necessario, con un martello) finche non salta via. Questo processo è molto più facile se il pavimentò è “liscio” (ceramica).



Se invece il pavimento è in legno o peggio in “cotto”, conviene prendere carta  abrasiva (grana 400-600) e levigare la resina, con attenzione, finché non si arriva alla superficie  del pavimento.

Il Team di ResinPro è a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento o consiglio!
AL PROSSIMO ARTICOLO !

 

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Written by Danilo La Porta